ABF - Arbitro Bancario Finanziario

È un sistema di risoluzione delle controversie che possono sorgere tra i clienti, e le banche e/o gli altri intermediari, in materia di operazioni e servizi bancari e finanziari. Si tratta di un organismo indipendente e imparziale sostenuto dalla Banca d’Italia, che ne assiste il funzionamento attraverso Segreterie tecniche. È alternativo alla giustizia ordinaria, rispetto alla quale offre un servizio più veloce ed economico.

Accesso

Accesso ai dati personali del debitore, disponibili nella Centrale dei Rischi. I dati della Centrale dei Rischi (CR) sono coperti dal segreto d’ufficio e non possono essere comunicati ad altri o divulgati. Si tratta di informazioni che la Banca d’Italia raccoglie in qualità di vigilante. Possono accedere alle informazioni:

  • i soggetti a nome dei quali sono registrate le informazioni e altri soggetti ai quali è riconosciuto il medesimo diritto di accesso;
  • gli intermediari, per valutare il merito del credito dei clienti;
  • le altre Autorità di vigilanza, come ad es. Consob e Ivass;
  • l’Autorità giudiziaria nell’ambito di procedimenti penali.


L’accesso ai dati della Centrale dei Rischi è gratuito. Per informazioni più dettagliate consultare il sito della Banca d’Italia.

Accollo

Contratto tra un debitore e una terza persona, la quale si impegna a pagare il debito al creditore. Ad es. nel mutuo chi acquista un immobile gravato da ipoteca si impegna a pagare all’intermediario, cioè “si accolla”, il debito residuo.

Addebito

Prelievo automatico effettuato periodicamente su un conto corrente bancario.
È possibile richiederlo in caso di pagamenti periodici, come le bollette, o per pagamenti rateali. Rientrano in questa categoria anche le rate di un mutuo o di un finanziamento.

Affidabilità creditizia

L’affidabilità creditizia indica il grado di capacità da parte di un individuo o di un’azienda (persona fisica o giuridica) di fare fronte al debito contratto mediante la restituzione del capitale più gli interessi, nei tempi stabiliti. Dipende da diversi fattori quali ad esempio il reddito, l’eventuale livello di
indebitamento già esistente, dalla capacità dimostrata in passato di mantenere le promesse di pagamento.

Ammortamento

Procedimento di estinzione graduale di un prestito mediante il pagamento periodico di rate secondo un piano detto “piano di ammortamento”.

Ammortamento alla francese

È il piano di ammortamento più diffuso in Italia. Con l’ammortamento alla francese la rata di importo fisso è composta da una quota capitale crescente e da una quota interessi decrescente. All’inizio si pagano soprattutto interessi. Dato che gli interessi si applicano sul capitale residuo, a mano a mano che il capitale viene restituito l’ammontare degli interessi diminuisce e la quota capitale aumenta.

Apertura di credito (in conto corrente)

L’apertura di credito coincide sostanzialmente con il fido. L’importo della linea di credito diminuisce in base al numero degli utilizzi del cliente e si ricostituisce con il pagamento, effettuabile a saldo o a rate. A questa linea di credito può essere associata una carta di credito.

Apertura di credito revolving

Anche detto “rotativa”, può essere assimilato a un fido.
Si differenzia dalla semplice apertura del credito per le sue finalità e per le modalità di rimborso. La somma ottenuta dal Cliente viene restituita tramite pagamenti a rate, il cui importo minimo e scadenza sono determinati all’interno di un contratto con lo scopo di ripristinare liquidità sulla linea di fido già esistente. Questa operazione può essere effettuata anche tramite carta di credito (tramite le cosiddette carte di credito revolving).

Archivio (centrale dei rischi)

La Centrale dei rischi (CR) è una banca dati sui debiti di famiglie e imprese verso il sistema bancario e finanziario ed è gestita dalla Banca d’Italia. Si tratta quindi di un archivio nazionale di informazioni di tipo finanziario al quale
possono avere accesso solo determinati enti o soggetti, oltre a chi ha contratto debiti.

Assofin

È l’associazione che raggruppa e tutela gli operatori finanziari qualificati che operano nel settore del credito al consumo e del finanziamento immobiliare (mutui). È associata all’ABI, l’Associazione Bancaria Italiana.

Ad Assofin possono aderire: chi si è costituito nella forma giuridica di banca o di intermediario finanziario autorizzato; chi opera nel settore del credito al consumo, dei prestiti personali, delle carte di credito o dei mutui immobiliari; chi ha il bilancio certificato; chi è iscritto da minimo tre anni nei registri della Cancelleria del Tribunale di riferimento.

Assicurazione vita

È un contratto che garantisce al creditore che ha erogato un prestito (banca o società finanziaria) che, in caso di morte del debitore, il prestito verrà comunque ripagato. Si tratta quindi di una particolare polizza assicurativa che ha lo scopo di tutelare dal rischio di premorienza del cliente chi eroga la somma in prestito. È obbligatoria per l’ottenimento di prestiti da parte di dipendenti, come ad es. le cessioni del quinto dello stipendio e le delegazioni di pagamento.

ATM - Automated Teller Machine

Comunemente conosciuti in Italia come Bancomat, sono gli sportelli automatici collocati generalmente nei pressi degli istituti bancari.
Consentono il prelievo di soldi contanti 24 ore su 24 con una carta di debito (il bancomat, appunto) o di credito. Permettono anche altri tipi di operazioni quali ricariche telefoniche, i pagamenti delle bollette, ecc.

Bancomat

Sistema diffuso a livello nazionale, regolato da un accordo e gestito dal Consorzio Bancomat. Consente ai possessori di una carta Bancomat di prelevare contante presso qualsiasi sportello automatico (vedi ATM). È possibile inoltre effettuare direttamente il pagamento di beni o servizi presso i fornitori dotati di POS. Qualora la carta Bancomat contenga anche il marchio rappresentativo dei circuiti internazionali (ad esempio: VISA, Maestro ecc.), le operazioni possono essere effettuate anche presso terminali abilitati sia all’estero che in Italia.

Bonifico

Operazione con la quale si trasferiscono somme da un conto corrente a un altro, anche di banche diverse. Chi invia la somma si chiama ordinante, chi la riceve si chiama beneficiario. Quando il trasferimento avviene tra conti della stessa banca, il bonifico si chiama giroconto.

Bureau score

Il bureau score è un indice che misura la rischiosità creditizia di un soggetto, persona fisica o azienda (vedi affidabilità creditizia). Si basa sul rapporto di credito del soggetto, determinato dalla valutazione dei dati registrati presso le centrali rischi, dal suo livello di indebitamento complessivo, dal comportamento nel rimborso dei finanziamenti e alle tipologie di credito in corso.

CAI - Centrale di Allarme Interbancaria

Archivio informatizzato istituito presso la Banca d’Italia per assicurare il regolare funzionamento dei pagamenti. Vi vengono iscritti i soggetti:

  • che hanno emesso assegni bancari e postali senza essere autorizzati o senza avere i fondi necessari per far fronte al pagamento
  • a cui sia stata revocata l’autorizzazione all’utilizzo di carte di credito e di debito a causa del mancato pagamento delle somme relative alle operazioni effettuate.


Nel caso degli assegni, l’iscrizione nella CAI determina l’applicazione della “revoca di sistema”, cioè il divieto di emettere assegni e stipulare nuove convenzioni di assegno presso il sistema bancario e postale per sei mesi. Nel caso delle carte di pagamento, l’iscrizione determina la revoca dell’autorizzazione all’utilizzo di carte di credito e di debito per due anni, ma ha valore soltanto informativo. Questo significa che ciascuna emittente può autonomamente decidere se rilasciare o meno una carta ad un soggetto iscritto nella CAI.

Capitale

Il capitale, nel mutuo, è la quantità di denaro inizialmente richiesta in prestito e da rimborsare all’intermediario insieme agli interessi. Le rate del mutuo sono composte da una quota capitale, che è una frazione della somma ricevuta in prestito, e una quota interessi, che è data dalla distribuzione del tasso di interesse applicato al prestito stesso spalmata per la durata del finanziamento.

Caparra

La caparra è una somma che funge da garanzia per il buon esito di un contratto di compravendita tra parti.
Se una delle parti si rende inadempiente la caparra funge da risarcimento per la controparte che subisce il danno, che quindi si trattiene la somma. In caso di adempimento del contratto, invece, la caparra deve essere restituita.

Carta di credito

Carta che permette al titolare di acquistare (tramite POS) beni e servizi presso qualsiasi esercizio commerciale aderente al circuito al quale la carta è abilitata o di prelevare contante (tramite ATM) con addebito posticipato. Le operazioni prevedono generalmente un massimale di utilizzo (il cosiddetto plafond) definito nel contratto. Il titolare della carta, a seconda del contratto e del tipo di carta di credito, pagherà in un’unica soluzione, di solito ogni mese con addebito sul conto corrente (“carta di credito classica” o “charge”), oppure a rate, con gli interessi (“carta di credito revolving”)

Carta di debito

Carta che permette al titolare, in base a un contratto con la propria banca, di acquistare (tramite POS) beni e servizi presso qualsiasi esercizio commerciale aderente al circuito al quale la carta è abilitata o di prelevare contante (tramite ATM) con addebito immediato sul conto corrente collegato alla carta.

Centrale dei rischi

Sistema informativo gestito dalla Banca d’Italia nel quale vengono registrati – attraverso le segnalazioni obbligatorie degli intermediari finanziatori – i finanziamenti superiori a 30.000 euro. Se il cliente, a causa di gravi inadempimenti degli impegni contrattuali, viene classificato “a sofferenza”, viene registrato nella Centrale dei rischi anche per finanziamenti inferiori a 30.000 euro. Le informazioni della Centrale dei rischi sono a disposizione degli intermediari che possono, dunque, conoscere il totale dei finanziamenti concessi a ciascun cliente dalle banche e dalle società finanziarie, non solo italiane. Gli intermediari vengono quindi a conoscenza sia dei finanziamenti pagati con regolarità sia dei mancati o ritardati pagamenti. Anche il cliente può conoscere gratuitamente la sua posizione registrata nella Centrale dei Rischi: per farlo può rivolgersi alle Filiali della Banca d’Italia (fonte: bancaditalia.it/servizi-cittadino/servizi/accesso-cr/).

I dati della Centrale dei Rischi sono riservati.

Certificato di stipendio

La busta paga di un lavoratore dipendente. Questo documento riporta la retribuzione lorda e netta (annua e mensile), il TFR cumulato e le eventuali trattenute sullo stipendio per il pagamento di altri finanziamenti.
Il certificato di stipendio viene richiesto da un istituto creditizio per concedere un prestito quale la cessione del quinto, la delegazione di pagamento o un mutuo.

Cessione del quinto dello stipendio

È un prestito che viene concesso esclusivamente a lavoratori dipendenti pubblici e privati e ai pensionati. Come garanzia viene richiesta la busta paga o il cedolino della pensione. Si tratta di un finanziamento a tasso di interesse fisso, che prevede un rimborso in un predefinito numero di rate, generalmente con scadenza mensile. La sua caratteristica è data dall’importo di queste, che non può essere superiore a un quinto dello stipendio (da qui deriva il suo nome). Il rimborso delle rate avviene in modo automatico tramite trattenuta diretta sulla busta paga da parte del datore di lavoro.

Commissioni

Le commissioni comprendono, ad esempio, i costi per l’apertura della pratica di finanziamento e per la sua gestione; altre spese possono essere costituite da imposte e assicurazioni, quando previste. Alcune commissioni e spese sono di importo fisso, non dipendono cioè dalla somma finanziata per cui incidono di più per finanziamenti di importo contenuto.

Conto corrente

Il conto corrente bancario è un prodotto per la raccolta dei risparmi che al contempo semplifica la gestione del denaro grazie ai servizi offerti dalla banca per effettuare pagamenti e riscuotere incassi. La differenza tra l’importo complessivo degli accrediti (versamenti) e quello degli addebiti (prelevamenti) effettuati fino ad una certa data, è espressa in modo sintetico dal saldo del conto corrente. A seconda del segno della differenza, il saldo è detto a credito (positiva), altrimenti a debito (negativa). Ogni nuova registrazione sul conto ne determina un aggiornamento.

Consolidamento della rata

È un particolare tipo di prestito personale che consente di estinguere tutti i debiti in corso accorpandoli in un unico finanziamento. In pratica si passa da avere diversi prestiti in corso, con diverse rate e diverse condizioni, ad averne solo uno. Il vantaggio del consolidamento è quindi quello di avere un’unica rata
e di conseguenza un’unica scadenza mensile, un unico interlocutore finanziario, tassi di interesse rinegoziati.

Contratto di compravendita

Il contratto di compravendita prevede il trasferimento della proprietà di un bene o di un servizio tra un venditore e un compratore a fronte di un pagamento, che generalmente è in denaro.

Contratto di credito

Si tratta del contratto che si stipula quando si sottoscrive un finanziamento.
Formalizza l’accordo tra l’ente creditizio e il cliente, specificando tutti i termini e le condizioni per la concessione del prestito e la restituzione della somma prestata. In pratica a fronte di un pagamento rateale dilazionato nel tempo, vengono stabilite delle specifiche modalità di rimborso come il numero delle rate, il loro importo e l’ammontare degli interessi (calcolate in base a parametri quali TAN e TAEG).

Convenzionato (dealer)

Il cosiddetto dealer è un venditore di beni o di servizi che accetta tutte o alcune carte di debito o di credito che fanno parte di un circuito con cui è convenzionato.
Si chiama dealer anche il soggetto (persona giuridica o società) convenzionato con uno o più istituti creditizi, dai quali è abilitato a concedere finanziamenti rateali ai propri clienti, in cambio di una provvigione per il suo servizio. Ad esempio Credefin è convenzionata in esclusiva con Credem (Credito Emiliano, banca con sede a Reggio Emilia).

Convenzione

La convenzione è un accordo tra un rivenditore e un istituto finanziario, come ad es. una banca o una società finanziaria, grazie al quale questo rivenditore può concedere ai suoi clienti un finanziamento per conto dell’istituto creditizio in questione. Sarà poi questa banca (o società finanziaria) a decidere in ultima istanza se concedere o meno il finanziamento richiesto e lo fa vagliando il rapporto di credito del cliente.

Credito al consumo

È la concessione di un finanziamento ad un soggetto privato con la finalità di acquisto di un bene o un servizio di consumo.
La somma di denaro prestata da un’istituzione finanziaria, oltre agli interessi, viene rimborsata secondo delle modalità e dei tempi prestabiliti dal contratto sottoscritto dall’ente erogatore del prestito e dal cliente.
Per esempio per l’acquisto di un’auto il rimborso può avvenire in 24 rate, con cadenza mensile, di importo di 400 euro.

Credito di firma

L’impegno, assunto dagli intermediari, a garantire l’adempimento di obblighi dei clienti. I crediti di firma garantiscono sia operazioni commerciali (ad es. la fideiussione di una banca in favore di un’impresa che partecipa a una gara pubblica), sia operazioni finanziarie (ad es. la fideiussione di una banca che garantisce la restituzione di un finanziamento concesso da un altro intermediario.

Credito finalizzato

Il credito finalizzato è una forma di credito al consumo. In pratica è un finanziamento concesso ad un cliente per l’acquisto di un determinato bene.
Il rivenditore si fa da intermediario tra il richiedente e l’erogatore del prestito (la finanziaria o la banca). All’atto dell’erogazione del finanziamento, questo va a pagare il rivenditore che a sua volta vende il bene finanziato al richiedente il finanziamento, che è anche acquirente del bene.

Credito finalizzato

Il credito finalizzato è una forma di credito al consumo. In pratica è un finanziamento concesso ad un cliente per l’acquisto di un determinato bene.
Il rivenditore si fa da intermediario tra il richiedente e l’erogatore del prestito (la finanziaria o la banca). All’atto dell’erogazione del finanziamento, questo va a pagare il rivenditore che a sua volta vende il bene finanziato al richiedente il finanziamento, che è anche acquirente del bene.

Credito residuo

È il credito ancora utilizzabile dal debitore. Si calcola facendo la differenza tra la somma di credito concessa dal creditore e la cifra già utilizzata dal debitore. Se riferito a una carta di credito, via via che il debito viene rimborsato il credito residuo aumenta fino a coincidere col credito totale una volta estinto il debito.

Credito responsabile

Attraverso una serie di azioni/comportamenti l’istituto di credito e il consumatore si impegnano ad effettuare affinché si riduca al minimo il rischio di indebitamento eccessivo (sovraindebitamento).

Creditore

Il creditore è colui che mette a disposizione del debitore una somma di denaro.
Nell’ambito del settore economico-finanziario, il creditore coincide con un’istituzione finanziaria, come ad es. una banca, che presta del denaro a un cliente in cambio di un rimborso del capitale più gli interessi maturati.

Debitore

Il debitore è colui che ha ricevuto una somma di denaro (persona fisica, giuridica o società) sotto forma di prestito o finanziamento, con l’impegno di restituirla secondo i modi e i tempi concordati con il creditore.

Debito residuo

Il debito residuo è la parte del capitale ottenuto in prestito che deve essere ancora restituita al creditore da parte del cliente che ha ottenuto un finanziamento o prestito. Questa parte del capitale non comprende gli interessi maturati. Ad es., se il prestito ottenuto è pari a 1.000 € e gli interessi maturati pari a 100 € ed è previsto un rimborso tramite 11 rate di 100 € ciascuna, se le rate rimborsate sono state 5, per un valore totale di 500 €, il credito residuo è dei restanti 500 €. La somma da rimborsare è però di 600 €, perché al capitale residuo vanno sommati gli interessi.

Documento conforme

Il Documento Conforme viene detto anche IEBCC (Informazioni Europee di base sul credito ai Consumatori), o ancora informativa precontrattuale o Modulo Secci. Si tratta di un documento informativo che deve essere sottoposto al cliente prima della sottoscrizione di qualsiasi tipo di contratto, preparato secondo quanto disposto da Banca d’Italia in attuazione della Direttiva Europea sul Credito ai Consumatori in vigore dal 1° giugno 2011.
Quindi, prima che il Cliente firmi un contratto, il Finanziatore fornisce tramite il documento conforme tutte le informazioni necessarie per fare in modo che il cliente abbia compreso le condizioni economiche e tutte le principali caratteristiche del finanziamento richiesto. Questo documento prevede anche un esempio rappresentativo che evidenzia le modalità di calcolo del TAEG e tutti gli altri costi da versare ai fini dell’ottenimento del prestito. Anche se l’importo indicato in questo esempio può non coincidere con l’importo chiesto dal cliente, le modalità di calcolo degli interessi e tutte le altre condizioni sono le medesime applicate alla sua richiesta. . I suoi costi dettagliati sono invece riportati nella seconda pagina del documento IEBCC, nel capitolo “Costi derivanti dal Contratto di Credito”.
Il documento conforme sostituisce il documento di sintesi ed il documento “Principali diritti del Cliente” ed in parte anche il foglio informativo.

Durata del finanziamento

La durata del finanziamento è il tempo entro il quale chi ha contratto il finanziamento, il debitore, si impegna a restituire la somma di denaro a chi gli ha prestato questa somma di denaro comprensiva degli interessi maturati, ovvero il creditore.
Nel credito al consumo il rimborso avviene generalmente con rate mensili e possono durare da qualche mese fino a 5 anni per importi più consistenti.

Durata del mutuo

La durata del mutuo, concordata tra cliente e intermediario viene definita nel contratto ed è uno degli elementi che determina l’importo della rata. La rata del mutuo è composta dal capitale più gli interessi. A parità di importo del finanziamento e di tasso di interesse, quanto più breve è la durata, tanto più alte sono le rate, ma più basso è l’importo dovuto per gli interessi; quanto più lunga è la durata, tanto maggiore è l’importo dovuto per gli interessi ma più basse le rate.

Educazione finanziaria

Credefin si impegna nella promozione dell’educazione finanziaria attraverso i propri agenti, il sito web e la sua presenza. L’obiettivo è la diffusione di conoscenze di base e di strumenti che consentano di familiarizzare con prodotti e regole talvolta di difficile comprensione.

EURIBOR (Euro Interbank Offered Rate)

Tasso interbancario definito a livello europeo che può essere utilizzato come riferimento per i mutui a tasso variabile.

EURIRS (o IRS - Euro Interest Rate Swap)

Tasso interbancario definito a livello europeo che può essere utilizzato come riferimento per i mutui a tasso fisso.

Erogazione

L’erogazione è l’operazione grazie alla quale il cliente riceve effettivamente la somma di denaro richiesta. Si tratta della fase conclusiva delle operazioni di finanziamento ed è quella attraverso l quale si perfeziona un contratto di credito.
Nel caso del credito al consumo finalizzato all’acquisto di un bene o servizio attraverso l’intermediazione del rivenditore, la somma di denaro viene consegnata direttamente al rivenditore.

Equity Loan

Si tratta di uno strumento ibrido a metà tra mutuo e credito al consumo.
Permette al proprietario di un immobile di ottenere un prestito per finanziare investimenti o l’acquisto di beni e servizi.
Grazie all’equity loan l’immobile fa da garanzia al finanziamento acceso. In Italia gli equity loans sono stati introdotti con la legge 248 del 2 dicembre del 2005 e generalmente sono riservati a persone con oltre 65 anni di età.

Estinzione anticipata

Chiusura del rapporto contrattuale con la restituzione del capitale ancora dovuto, in un’unica soluzione e quindi tutto insieme, prima della scadenza del mutuo.

Fido

È la somma che la banca, su richiesta del cliente, si impegna a mettere a sua disposizione oltre il saldo disponibile. Il contratto può prevedere il pagamento di interessi sulle somme utilizzate e una commissione onnicomprensiva.

Fideiussione

È l’impegno a garantire personalmente al creditore il pagamento del debito di un’altra persona. La garanzia è personale perché il creditore può rivalersi sull’intero patrimonio del garante.

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Finanziatore

Soggetto abilitato a erogare finanziamenti a titolo professionale e che offre o stipula contratti di credito (come ad esempio una banca o intermediari finanziari come Credefin).

Firma digitale

La firma digitale o elettronica è un metodo di autenticazione informatica. In base al livello di sicurezza offerto agli utenti può essere firma elettronica avanzata, firma elettronica qualificata o firma digitale. Quest’ultima serve a dimostrare l’autenticità di un messaggio o di un documento digitale inviato tra mittente e destinatario attraverso un canale di comunicazione non sicuro (come le email), garantendo al destinatario che il mittente del messaggio sia chi dice di essere (autenticazione); il mittente non possa negare di averlo inviato (non ripudio); il messaggio non sia stato alterato lungo il percorso dal mittente al destinatario (integrità). Si usa ad es. nelle transazioni finanziarie e rende sicure operazioni come la richiesta di prestiti ed altre operazioni. Anche Credefin ne fa uso, in questo modo permette ai propri clienti di portare a termine le loro richieste completamente online, senza il bisogno di recarsi in filiale o di dover incontrare un nostro agente. Tutto ciò ci permette di restare sempre a disposizione di chi ha bisogno, anche in periodi di pandemia o lockdown.

Garanzia

Per procedere con la concessione di un prestito, in genere il creditore chiede una qualche forma di garanzia. Nel caso del credito al consumo può essere l’oggetto finanziato oppure un altro bene su cui graverà quindi un’ipoteca (in genere su un bene immobile come una casa). Queste sono le cosiddette garanzie reali. Quando queste garanzie sono di natura personale, sono legate al patrimonio della persona che le fornisce: la forma più comune è la di fidejussione.
Nel caso del credito al consumo, quindi, la garanzia viene data dall’oggetto finanziato, come per esempio un’automobile. Se per qualsiasi motivo il debitore interrompe il rimborso, il creditore si può rivalere sull’auto stessa.

IBAN (International Bank Account Number)

Il Codice IBAN è un codice internazionale che consente di identificare un conto corrente bancario. È composto da una serie di lettere e numeri, in totale 27, che indicano il paese presso cui è domiciliato il conto, la banca, la filiale della banca e infine il numero di conto corrente. Nello specifico è così composto:
– 2 caratteri numerici di controllo internazionali (IT per l’Italia)
– 1 carattere di controllo nazionale
– 1 carattere alfabetico di controllo nazionale (CIN)
– 5 caratteri numerici per il codice ABI
– 5 caratteri numerici per il codice CAB
– 12 caratteri alfanumerici per il numero di conto

Imposta sostitutiva

Imposta dovuto in caso di acquisto, costruzione o ristrutturazione dell’immobile. Si calcola applicando un’aliquota 0,25% alla somma erogata per la prima casa, o al 2% all’importo finanziato per la seconda casa. Viene chiamata “sostitutiva” perché, quando si stipula un mutuo, sostituisce l’imposta ipotecaria, di registro, di bollo e catastale.

Inadempimenti persistenti

Sono finanziamenti le cui rate sono scadute e non vengono pagate da più di 90 giorni; lo sono anche quei finanziamenti nei quali il cliente ha utilizzato un importo superiore a quello concesso dalla banca (il cosiddetto “accordato”) per un periodo superiore a 90 giorni.

ISC - Indicatore sintetico di costo

Nell’ambito dei finanziamenti, l’ISC (Indicatore sintetico di costo) è una misura sintetica del costo totale di un finanziamento, quindi degli interessi più le spese e gli oneri accessori. Deve essere calcolato con modalità analoghe a quelle previste per il TAEG (Tasso annuale effettivo globale).

Informazioni negative

Le informazioni negative sono quelle informazioni che vengono segnalate alla Centrale dei Rischi e sono relative agli inadempimenti persistenti e alla classificazione a sofferenza del cliente. I clienti hanno il diritto di essere preavvisati riguardo la segnalazione negativa effettuata sul loro conto.

Informativa precontrattuale (IEBCC)

L’informativa precontrattuale viene chiamata anche IEBCC (acronimo di Informazioni Europee di base sul credito ai Consumatori), Modulo Secci o Documento Conforme.
Questo documento viene preparato secondo quanto disposto da Banca d’Italia in attuazione della Direttiva Europea sul Credito ai Consumatori in vigore dal 1° giugno 2011. L’informativa ha lo scopo di fornire al cliente tutte le informazioni necessarie per avere completa chiarezza delle condizioni economiche e di tutte le caratteristiche principali del finanziamento proposto. Viene dunque sottoposto al cliente dal finanziatore e sintetizza le condizioni economiche del prodotto richiesto. Prevede al suo interno anche un esempio rappresentativo che evidenzia le modalità di calcolo del TAEG.

Insolvenza

Si parla di insolvenza quando il debitore non adempie al contratto sottoscritto con il creditore, rimborsando solo parte del debito con lui contratto. Se scatta l’insolvenza il creditore può rivalersi sulla garanzia concessa dal debitore per il rimborso del debito residuo e degli interessi maturati non pagati.

Interessi di mora

Questo tipo di interessi riguardano il mancato rimborso di parte o di tutto il credito concesso al debitore. Vengono applicati all’intero credito non rimborsato e sono calcolati ad un tasso anch’esso stabilito contrattualmente

Interessi usurai

Lo Stato definisce gli interessi massimi che il sistema economico può applicare alle diverse forme di finanziamento. Questi valori vengono stabiliti e controllati ogni 3 mesi. Se si supera il tasso di interesse massimo fissato dallo Stato, i tassi vanno considerati usurai e quindi illegali, chi li applica può essere perseguito penalmente.

Intermediario del credito

È un soggetto che propone i contratti di credito per conto del finanziatore (ad es. una banca), occupandosi di tutta l’attività di preparazione del contratto, a partire dalla presentazione della proposta.
Un intermediario del credito può essere un agente in attività finanziaria o un mediatore creditizio. Entrambe le figure devono essere iscritte all’OAM (Organismo degli Agenti e Mediatori), che pubblica un elenco dei propri iscritti consultabili sul loro sito: www.organismo-am.it.
Gli agenti in attività finanziaria operano direttamente per conto del finanziatore e possono anche concludere il contratto.
I mediatori creditizi invece sono soggetti indipendenti che possono solo promuovere i finanziamenti, ma non concludere il contratto. Per la loro attività di consulenza richiedono un compenso al cliente.

Ipoteca

Diritto di garanzia su un determinato bene, normalmente un immobile (come ad es. una casa o un capannone). In caso di insolvenza, quindi se il debitore non può più pagare il suo debito, il creditore può ottenere l’espropriazione del bene e farlo vendere.

ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente)

Questo indice rappresenta la situazione economica di una famiglia. Viene calcolato a partire dal reddito e da altri elementi del patrimonio, come ad esempio la casa. L’ISEE è rilasciato dall’INPS e va presentato ad esempio per accedere alle prestazioni sociali o ai servizi pubblici a condizioni agevolate.

Istruttoria

Pratiche e formalità necessarie all’erogazione del mutuo, hanno un costo che normalmente è a carico del cliente (le cosiddette spese di istruttoria).

Leasing

Il leasing è il contratto con cui una parte (concedente) concede in godimento all’altra (utilizzatore) un bene dietro corrispettivo per un determinato periodo di tempo. Alla scadenza di questo periodo l’utilizzatore può restituire il bene in questione o diventarne il proprietario pagando la differenza tra quanto già versato ed il valore del bene. Formula contrattuale spesso usata per l’acquisto di automobili.

Merito di credito

Il merito di credito indica la capacità di un cliente di rimborsare un finanziamento. L’intermediario finanziario è tenuto a svolgere un’attenta valutazione del merito di credito di un potenziale cliente prima di concludere un contratto. Questa valutazione viene effettuata sulla base delle informazioni fornite dal cliente stesso e da quelle reperite attraverso la consultazione della Centrale dei Rischi o dal SIC (Sistemi Informazioni Creditizie).

Modulo SECCI

Viene anche chiamato IEBCC (acronimo di Informazioni Europee di base sul credito ai Consumatori), Documento Conforme o informativa precontrattuale.
Questo documento viene preparato secondo quanto disposto da Banca d’Italia in attuazione della Direttiva Europea sul Credito ai Consumatori in vigore dal 1° giugno 2011. L’informativa ha lo scopo di fornire al cliente tutte le informazioni necessarie per avere completa chiarezza delle condizioni economiche e di tutte le caratteristiche principali del finanziamento proposto. Viene dunque sottoposto al cliente dal finanziatore e sintetizza le condizioni economiche del prodotto richiesto. Prevede al suo interno anche un esempio rappresentativo che evidenzia le modalità di calcolo del TAEG.

Mutuo ipotecario

È la principale forma di finanziamento a medio-lungo termine concesso dalle banche o da altri intermediari per finanziare l’acquisto, la costruzione o la ristrutturazione di un immobile. La durata del mutuo è compresa solitamente tra 5 e 30 anni, ma in alcuni casi può anche essere superiore. In base al piano di ammortamento, il debitore paga una rata comprensiva di una quota per la restituzione del capitale e una per il pagamento degli interessi.

OAM - Organismo degli Agenti e dei Mediatori

L’OAM è l’organismo degli agenti e dei mediatori. Il suo scopo è quello di verificare i requisiti degli agenti in attività finanziaria e dei mediatori creditizi, inoltre si occupa della loro iscrizione negli elenchi ufficiali così come richiesto dalla legge.
Per consultare gli elenchi e altre informazioni: www.organismo-am.it.

Parametro di indicizzazione

Si tratta del parametro di mercato o della politica monetaria che viene preso come riferimento per determinare un tasso di interesse. In riferimento ai mutui a tasso variabile, questo parametro viene sommato allo spread, determinando così il TAN (Tasso Annuale Nominale).

Perizia

La perizia viene richiesta dalla banca quando un cliente richiede un mutuo e si effettua prima di concederlo. È un’analisi condotta da un tecnico sull’immobile per il quale si sta richiedendo il mutuo e consiste in queste fasi:
– indagine catastale, ovvero la raccolta della documentazione relativa a planimetria, superficie e ubicazione dell’immobile
– calcolo del valore dell’immobile, ovvero il calcolo dell’effettivo valore commerciale, cauzionale e “di ricostruzione”. Il perito deve infine
– valutazione della commerciabilità e della regolarità edilizia dell’immobile.

Piano di ammortamento

La perizia viene richiesta dalla banca quando un cliente richiede un mutuo e si effettua prima di concederlo. È un’analisi condotta da un tecnico sull’immobile per il quale si sta richiedendo il mutuo e consiste in queste fasi:
– indagine catastale, ovvero la raccolta della documentazione relativa a planimetria, superficie e ubicazione dell’immobile
– calcolo del valore dell’immobile, ovvero il calcolo dell’effettivo valore commerciale, cauzionale e “di ricostruzione”. Il perito deve infine
– valutazione della commerciabilità e della regolarità edilizia dell’immobile.

Portabilità

Grazie a questa operazione è possibile trasferire su un altro conto di pagamento presso un altro operatore tutti o alcuni servizi di pagamento (oppure il saldo positivo del proprio conto). È un diritto del cliente previsto per legge grazie al quale il nuovo operatore si fa carico di tutte le operazione tecniche e burocratiche necessarie a compierlo. Sia la chiusura del vecchio contratto, sia la concessione del nuovo finanziamento devono essere completamente gratuite.
Nel caso del mutuo, il cliente estingue il mutuo esistente tramite un nuovo finanziamento (che può rinegoziare magari anche a condizioni più vantaggiose) stipulato con un altro intermediario per l’importo pari al debito residuo. Per farlo non occorre avere il consenso dell’intermediario originario.

Preammortamento

Con questo termine si definisce il periodo iniziale di restituzione del credito ottenuto dal cliente, durante il quale sono previste rate costituite solo dalla quota interessi. Il piano di ammortamento vero e proprio inizia in un secondo momento, quindi durante il periodo di preammortamento il debito capitale resta invariato.

Prestito

Con questo termine si definisce il periodo iniziale di restituzione del credito ottenuto dal cliente, durante il quale sono previste rate costituite solo dalla quota interessi. Il piano di ammortamento vero e proprio inizia in un secondo momento, quindi durante il periodo di preammortamento il debito capitale resta invariato.

Prestito finalizzato

Il prestito può essere finalizzato o non finalizzato. Nel caso del prestito finalizzato il cliente è obbligato a specificare la finalità della somma di denaro che sta richiedendo (per cosa impiegherà quella cifra), quindi mette necessariamente a conoscenza l’istituto finanziatore.
Generalmente i prestiti finalizzati si distinguono dagli altri per una maggiore semplicità e rapidità della pratica.

Prestito non finalizzato

Il prestito può essere finalizzato o non finalizzato. Nel caso del prestito non finalizzato il cliente non è obbligato a specificare quale sia la finalità della somma di denaro richiesta (per quale scopo userà quella cifra). In questi casi si dice che il cliente non ha alcun vincolo di destinazione ed è quindi completamente libero di disporre della somma richiesta per impiegarla come meglio crede.
Ad esempio sono prestiti non finalizzati la cessione del quinto e la delegazione di pagamento.

Prestito protestati

Questo particolare tipo di finanziamento viene erogato a chi ha subito un protesto, quindi a chi non è in regola con il pagamento delle rate. Vengono richieste determinate garanzie per evitare che anche in questo caso il cliente non rimborsi il debito contratto con il finanziatore. Ad esempio la cessione del quinto dello stipendio può essere concessa a chi ha subito un protesto, con la trattenuta della rata direttamente in busta paga.

Protesto

È un atto pubblico attraverso il quale viene accertato in modo formale da parte di un notaio o di un ufficiale giudiziario il mancato pagamento di un assegno, di una cambiale, di una rata di un finanziamento. Attraverso questo procedimento chi non ha ottenuto il dovuto pagamento il pagamento può quindi agire per via giudiziaria per ottenere la somma che gli spetta. Gli effetti del protesto comportano, inoltre, la pubblicazione nel Registro informatico dei protesti, curato dai Presidenti delle Camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura, e la comunicazione al Prefetto competente per territorio.

Quota capitale

Un finanziamento è costituito in parte del denaro prestato (il cosiddetto capitale) e in parte dagli interessi definiti all’interno del contratto. La quota capitale indica la quota della rata del finanziamento costituita dall’importo restituito dal cliente.

Quota interessi

Un finanziamento è costituito in parte del denaro prestato (il cosiddetto capitale) e in parte dagli interessi definiti all’interno del contratto.
La quota interessi è la quota della rata costituita dagli interessi maturati.

Rapporto di esclusiva

Avviene quando il rivenditore di finanziamenti stipula una convenzione con uno specifico operatore economico, che può essere una banca o una finanziaria con lo scopo di facilitare l’acquisto dei prodotti finanziari offerti, attraverso la concessione del credito al consumo. Credefin ha un rapporto in esclusiva con Avvera e quindi Credem.

Rata

Un pagamento viene suddiviso in parti da effettuare entro un arco temporale; queste parti sono le rate. La rata può essere settimanale, mensile, trimestrale e così via e generalmente comprende la quota capitale e la quota interessi maturata.

Rata fissa

Nel campo dei mutui, indica il tipo di rata scelta dal cliente. In questo caso l’importo della rata resta fissa e non segue le oscillazioni di mercato perché il tasso di interesse è fisso.

Rata variabile

Nel campo dei mutui, indica il tipo di rata scelta dal cliente. In questo caso l’importo della rata varia al variare del parametro a cui è indicizzato il mutuo, seguendo il variare dei tassi di interesse.

Rata unica

Si parla di rata unica quando si consolidano più finanziamenti contratti nel tempo in uno solo. Risponde all’esigenza del cliente di avere un unico finanziamento invece di molteplici finanziamenti contemporanei, che rendono complicato tenere sotto controllo la propria situazione debitoria.

Rinegoziazione del prestito

Grazie a questo tipo di accordo il cliente può accordarsi con l’intermediario finanziario per modificare uno o più elementi del contratto originario del prestito. Si possono rinegoziare ad esempio la durata o le commissioni del mutuo, il sistema di indicizzazione, il parametro di riferimento o ancora lo spread. Nel caso specifico del mutuo, per legge la rinegoziazione non ha costi per il mutuatario, inoltre l’intermediario non può sospendere eventuali agevolazioni fiscali già in corso. Per farla non occorre un notaio, ma è sufficiente una scrittura privata non autenticata (accordo scritto tra banca e cliente).

Saldo di conto corrente

Indica la somma disponibile sul conto corrente. È dato dalla differenza tra l’importo degli accrediti e quello degli addebiti a una certa data. Quando il saldo è negativo, sono state utilizzate somme non disponibili, il conto va “in rosso” e si parla di sconfinamento.

SIC - Sistemi di Informazioni Creditizie

Banche dati private che raccolgono informazioni sull’accesso al credito e sull’andamento dei rapporti di credito dei cittadini. Le banche e le società finanziarie consultano i SIC per valutare se concedere o meno un finanziamento; inoltre contribuiscono alla raccolta dati fornendo ai SIC le informazioni di cui dispongono durante tutta la durata del contratto con i propri clienti.

SIP - Spese istruttoria pratica

In base al tipo di finanziamento richiesto e al suo ammontare, possono andare da 0 a 300 euro. Queste spese per l’apertura della pratica sono fisse e vengono espresse come percentuale sull’importo finanziato oppure come importo a parte.

SIR - Spese incasso rata

Le spese per istituire una pratica variano in base al tipo di finanziamento richiesto dal cliente. In caso di credito finalizzato queste spese sono incluse nel calcolo del TAEG. In caso di prestiti personali le SIP sono pari a zero.

Sofferenza

Il cliente è in sofferenza quando viene valutato dalla banca o dalla società finanziaria come “insolvente”. Questo vuol dire che il cliente non è più definitivamente in grado di saldare il proprio debito. La classificazione in sofferenza è il risultato della valutazione della situazione finanziaria complessiva del cliente ed è indipendente dall’accertamento dell’insolvenza in sede giudiziaria; quindi si può essere classificati in CR come debitori in sofferenza anche senza un accertamento giudiziario di insolvenza.

Sovraindebitamento

Si verifica quando le uscite (familiari, aziendali o di una persona) sono superiori alle entrate. Questo meccanismo non è da considerarsi per forza come negativo in quanto è anche alla base del funzionamento di tutte le moderne economie.

Spread

Indica il differenziale tra due tassi di interesse. Viene considerato come una misura dell’affidabilità creditizia di un emittente. Quello più noto è il differenziale tra il tasso di rendimento del BTP (i buoni del tesoro poliennali) a 10 anni italiano e quello dell’equivalente titolo di Stato tedesco (Bund) a 10 anni.

Storia creditizia

Ci si riferisce alla storia relativa al credito dei clienti delle banche e degli intermediari finanziari. Viene registrata dalla Centrale dei Rischi e tiene traccia di tutto, sia di informazioni positive (come ad es. la regolarità del pagamento
delle rate) sia di informazioni negative (come ad es. ritardi di pagamento o insolvenze).

Surroga del mutuo

Operazione grazie alla quale è possibile trasferire il mutuo da una banca a un’altra, con lo scopo di sfruttare migliori condizioni contrattuali e di mercato. La surroga del mutuo è garantita per legge ad ogni cliente e non prevede per lui alcun tipo di costo, quindi niente spese né penali.

TAEG - Tasso annuo effettivo globale

Questo tasso indica il costo effettivo di un finanziamento e viene espresso in percentuale sull’ammontare del finanziamento concesso. È calcolato su base annua e comprende il TAN (tasso annuo nominale) e le spese accessorie (come le spese di istruttoria, le spese di riscossione della rata, ma non quelle notarili). Per legge deve essere indicato nella documentazione contrattuale, nei messaggi pubblicitari e in qualsiasi tipo di offerta formulata. Il TAEG è il valore da prendere in considerazione quando si confrontano le offerte dei diversi operatori e per decidere quale finanziamento è più adatto alle proprie possibilità economiche.

TAN - Tasso annuo nominale

Questo tasso indica il puro e semplice tasso di interesse applicato a un finanziamento. Viene espresso in percentuale sull’ammontare complessivo del finanziamento ed è calcolato su base annua. A differenza del TAEG, non comprende spese accessorie ed eventuali commissioni. Sommando il TAN alla quota capitale si ottiene il rimborso totale da corrispondere all’ente finanziatore.

Tasso di interesse

Indica quello che è il costo del denaro in prestito ed è la somma che riceve l’ente finanziatore. Si esprime in percentuale sulla cifra prestata.

Tasso di interesse di preammortamento

Indica gli interessi dovuti dal cliente sulla somma ottenuta in prestito per un determinato periodo di tempo, che parte dalla data di stipula del finanziamento fino alla data di scadenza della prima rata.

Tasso fisso

Questo tasso indica il tasso di interesse che viene stabilito al momento della stipula del contratto di un prestito. Viene detto “fisso” perché resta costante per tutta la durata del finanziamento, di conseguenza anche la rata da pagare resterà costante nel tempo. Si calcola sommando l’Eurirs (Euro Interest Rate Swap) allo spread applicato dall’istituto di credito. Nel credito al consumo il tasso di interesse è generalmente fisso, mentre per il mutuo è possibile scegliere tra diverse tipologie di tassi in base alle proprie esigenze.

Tasso misto

Il tasso misto si riferisce generalmente a un mutuo ed indica una particolare tipologia di tasso di interesse. Quando viene applicato questo tasso, il piano di ammortamento prevede due periodi con caratteristiche diverse: durante un periodo viene applicato il tasso fisso, durante un altro periodo viene applicato il tasso variabile.

Tasso variabile

Indica un particolare tasso di interesse su un finanziamento che cambia in base all’andamento del mercato finanziario. Si calcola sommando l’Euribor e lo spread applicato dall’istituto di credito. Stabilito alla stipula del contratto, il tasso variabile viene ricalcolato periodicamente. Cambiando il tasso, varia di conseguenza l’ammontare della rata mensile (che può scendere o salire in base alle oscillazioni di mercato).
Questo tipo di tasso non si applica sui prestiti personali, è invece una possibilità per il mutuo.

Tasso variabile con cap

In riferimento ai mutui, indica un particolare tipo di tasse di interesse, che varia in base all’andamento del mercato, ma non può superare un tetto stabilito (tasso “capped rate”). In questo modo si possono sfruttare i vantaggi in caso di abbassamento del tasso e limitarne gli svantaggi in caso di innalzamento.

Tasso zero

Riferito a un finanziamento, questo tasso dicitura indica che tutti i tassi sono pari a zero (sia TAN che TAEG) e che quindi non sono nemmeno previste le spese di istruttoria della pratica o altre spese accessorie.

TEGM - Tasso Effettivo Globale Medio

Questo tasso viene calcolato su base annua e indica il costo complessivo del finanziamento: la somma finanziata, i relativi interessi e le spese accessorie (escluse quelle assicurative e quelle relative alle imposte e alle tasse). Il TEGM è un indicatore di costo medio ed esprime il valore medio del tasso applicato dal
sistema bancario nel suo complesso relativamente alle diverse categorie di credito (come ad es. i mutui o il credito personale). È il tasso di riferimento per capire se un tasso di interesse è usurario o meno. In particolare occorre effettuare queste operazioni:
– individuare in Gazzetta Ufficiale il TEGM di categoria “Mutui con garanzia ipotecaria”, aumentarlo di un quarto ed aggiungere un margine di ulteriori 4 punti percentuali; la differenza tra il limite individuato ed il tasso medio non può mai essere superiore all’8% punti percentuali;
– verificare che i tassi di interesse applicati dalla banca o dall’intermediario finanziario non siano superiori al limite indicato dal TEGM; se i tassi sono superiori sono usurai e quindi fuori legge.

Trasparenza

In ambito bancario e finanziario, indica l’insieme di regole che hanno lo scopo di assicurare ai clienti un’informazione corretta, chiara ed esauriente. Le informazioni fornite, infatti, devono essere facilmente comprensibili, devono illustrare in modo semplice le varie caratteristiche dei prodotti finanziari proposti, con i relativi costi e rischi. Queste disposizioni vengono emanate dalla Banca d’Italia all’interno del documento chiamato “Trasparenza delle operazioni e dei servizi bancari e finanziari. Correttezza delle relazioni tra intermediari e clienti”. Tali norme servono soprattutto a definire gli standard dei documenti informativi che gli istituti finanziari sono tenuti a fornire ai loro clienti.

Usura

L’usura è un reato che consiste nel prestare denaro con un interesse notevolmente superiore a quello normalmente praticato sul mercato.
Un tasso di interesse è considerato “usurario” se è superiore al cosiddetto tasso soglia. Il tasso soglia è, infatti, il limite oltre il quale gli interessi sono sempre usurari (art. 644, comma 3 del codice penale, legge n. 108/1996, art. 2). I tassi soglia sono determinati da un automatismo stabilito dalla legge, a partire dai tassi medi di mercato rilevati trimestralmente dalla Banca d’Italia, e pubblicati con decreto dal Ministero dell’Economia e delle Finanze. Il decreto, a cadenza trimestrale, è pubblicato in Gazzetta ufficiale e sul sito istituzionale del Dipartimento del Tesoro; il decreto, inoltre, viene affisso in tutte le banche.
Sono comunque considerati usurari anche gli interessi che seppur inferiori al tasso soglia, risultano sproporzionati alla prestazione ricevuta ed al tasso di interesse normalmente praticato sul mercato e quando il debitore si trova in condizioni di difficoltà economica o finanziaria (art. 644, comma 3 del codice penale).
È importante sapere che, secondo la legge, se gli interessi sono usurari, la clausola contrattuale che li prevede è nulla e quindi gli interessi non sono dovuti (art. 1815 del codice civile).


Fonte: http://www.quellocheconta.gov.it/it/abc-quello-che-conta/glossario/